Lavoro
Cari amici ci scusiamo con voi, per la lentezza nelle risposte date alle vostre candidature.
Stiamo ricevendo moltissimi splendidi curriculum vitae accompagnati da veri e propri attestati di sostegno e approvazione del lavoro che stiamo conducendo, uniti all’espresso desiderio di unirsi a noi nel perseguimento della nostra missione e di questo vi ringraziamo sentitamente.
Condividiamo la vostra consapevolezza sulla situazione del pianeta e siamo convinti che l’attuale crisi economica abbia come unica radice la crisi energetica globale. Siamo certi che il KiteGen, quale fonte abbondante di energia rinnovabile, rappresenti, attualmente, l’unica speranza di trovare una via di fuga da scenari apocalittici, che semplici ma robusti modelli matematici di previsione da molti anni stanno mostrando, a partire dal famoso rapporto “Limits to Growth” apparso agli inizi degli anni ’70 per impulso del Club di Roma.
Le vostre gradite candidature hanno, purtroppo, ben presto saturato la nostra capacità di processarle e la nostra potenzialità di dar loro il seguito che meriterebbero. La situazione ci mette a disagio poichè siamo assolutamente certi che il progetto sta aprendo un nuovo settore di sviluppo, con la potenzialità di creare decine di migliaia di posti di lavoro. Potete quindi immaginare il nostro rammarico nel non poter cogliere tempestivamente quelle volontà convergenti che ci permetterebbero di affrettare il momento del temperamento della catastrofe che è alle porte.
Paradossalmente il tempo e il lavoro necessario per procedere su questioni diverse da quelle dello sviluppo scientifico e tecnologico sono risultati predominanti, in un percorso irto di ostacoli che rallentano i nostri programmi attuativi.
Ci auguriamo che questi rallentamenti, come non scoraggiano noi, così non scoraggino voi. Abbiamo il desiderio di organizzare una o più occasioni di incontro, presso la base del generatore pilota in costruzione, e di invitare tutti voi che ci avete contattato o ci contatterete, al fine di alimentare la vostra consapevolezza e di ragionare insieme sulle esigenze del progetto, sulle sue prospettive e sulle sue possibilità di liberare quelle potenzialità umane e professionali che sarebbero estremamente necessarie.